Emanuele Trementozzi elogia i suoi per come hanno affrontato l’emergenza

Sono passati più di trenta giorni dallo stop definitivo alle attività. Un tempo infinito, quasi surreale, che non ha comunque scalfito lo spirito d’unione del mondo Boca.

Sulle pagine del nostro sito il numero uno del club esprime tutto il suo orgoglio.

“Sono giorni duri, durissimi – afferma Emanuele Trementozzi – dove si alternano quotidianamente speranza, voglia di farcela, abbattimenti e duro confronto con la realtà. Sono giorni che porteremo dentro di noi per sempre, come un monito per i giorni futuri: quello di non mollare mai. Ed è quello che ha fatto la mia famiglia, la nostra famiglia.

Non c’è giorno che non vi abbia sentito vicini seppur stando lontani, non c’è giorno che non abbia sentito il vostro senso di appartenenza al gruppo nonostante l’impossibilità di vederci sul campo e fuori da esso. Sono bastati semplici messaggi whatsup per capire che, nonostante tutto, ce la faremo.

Non ci siamo persi d’animo, abbiamo lottato come leoni per abituarci ad una situazione nuova e inaspettata per tutti. Abbiamo trasmesso, virtualmente, quello che giornalmente abbiamo sempre fatto sul campo di gioco durante gli allenamenti e le partite. Abbiamo lanciato messaggi di speranza e, con la consueta ironia e simpatia, abbiamo allietato anche le ore più tristi.

La storia ha bussato alla nostra porta e ora siamo chiamati all’ultimo sforzo. Tre settimane ancora e poi, forse, potremo tornare ad abbracciarci e stare insieme. Nella nostra amata Italia in molti, troppi, non ce l’hanno fatta purtroppo. E noi, alla ripresa, qualcosa di piccolo ma significativo proveremo a fare per ricordarli.

Mi premo, però, oggi, dimostrare tutta la mia gratitudine per come avete affrontato quest’emergenza, facendoci sentire ogni giorno meno soli. Con semplici video o messaggi, ma di questi tempi di grande valore.

Porteremo dentro di noi il ricordo di un periodo difficile ma che, spero, possa aiutarci ad uscirne fuori più forti di prima.

Voi, per me, avete già stravinto il campionato della vita”.

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