L’esperienza belga dell’amico Carlo Angeletti

L’amico della nostra associazione CArlo Angeletti ed il suo progetto sportivo stanno conquistando pian piano sempre più consensi in Belgio e non solo.

Partito da Borgo Pintura di Morrovalle, dal 2014 gira l’Europa con la sua squadra di futsal, per giocare in tornei spesso a scopo benefico, come quello organizzato a Monticelli con la collaborazione della TEC e lo CSEN.

Il valore del suo progetto si denota anche dalle sempre più importati affiliazioni come quelle con il LART Bruxelles (squadra di livello nazionale), La Boca Civitanova ed ultima quella con il gruppo di scouting International Players Group.

Un progetto nato nel 2009 assieme a Micheletti Davide, che propone uno sport sano, fatto di passione e con un’idea di inclusione che sembra prender piede anche fuori dalla terra della birra.

Ad oggi i Dronken Piraten hanno all’attivo partecipazioni a tornei in sei stati, due team, maschile e femminile, impegnati in campionati in Belgio e la speranza di ingrandire ulteriormente questo progetto di sport popolare.

Difatti in questo periodo sono stati avviati contatti per la creazione di ulteriori squadre maschili e femminili in Inghilterra ed Italia oltre alla possibilità di aumentare il numero di squadre in Belgio.

In Italia, dalle indiscrezioni ricevute, ad occupare il ruolo di general manager dovrebbe essere Marsili Gioele, membro molto apprezzato della Croce Verde di Monte San Giusto, che a dire di Angeletti con la sua passione, umanità e gran cuore, rispecchia a pieno i valori di sport ed umani che cerca nei suoi collaboratori.

Da sottolineare c’è il fatto che, pur essendo un progetto in espansione ed internazionale, nessuno all’interno dell’associazione percepisce un contributo. I Dronken sono una comunità che si auto sostiene ed ogni giocatore, membro dello staff o dirigente, aiuta nel limite delle sue disponibilità: da chi gestisce i social a chi prepara i bilanci, fino a chi gestisce le relazioni con le federazioni.

Angeletti negli ultimi anni il tuo ruolo nello sport belga si è modificato molto, ci racconti la tua storia? “Ho iniziato ad allenare nel futsal femminile in P1, equivalente della nostra C femminile, ottenendo una salvezza inaspettata. L’anno successivo sono sceso in P2 ma sono stato esonerato nonostante un primo posto da imbattuti, a causa di opinioni contrastanti con la società. Nella terza stagione sono finito alla guida di una squadra di serie A femminile e della nazionale di calcio a 6 femminile e questo è stato il colpo di grazia per la mia scelta di aprire il club effettivo: passare dalla panchina alla scrivania è stato un passo importante e non facile, ma non ho rimorsi. Amo questo sport e credo che, per il suo bene, di atleti ed atlete, servano progetti ed idee, cosa che purtroppo qua in Belgio non si vede molto. Il 2020 è stato l’anno dell’affermazione dei Dronken in terra belga, mentre il 2021 è ancora tutto da scrivere”.

Parlando di campionati, le tue squadre a che punto sono? “Le formazioni, prima dello stop causa Covid, erano entrambe al secondo posto in classifica, ma il campionato era appena iniziato ed il nostro obiettivo è sempre stata la salvezza. Pertanto diciamo che eravamo a buon punto”.

Londra, le Marche, Bruxelles e chissà dove ancora, come gestisci il tutto? – Semplicemente non sono da solo: ad esempio a Londra il general manager è Vincenti Andrea, ognuno ha il suo ruolo e tutti siamo fondamentali per la realizzazione delle varie idee”.

Sei un presidente h24 o hai un lavoro a parte? – Sono presidente h24 ma senza benefici, nel senso che cerco di essere sempre disponibile ma non ho nessun tipo di guadagno. In realtà lavoro in ambulanza, sono un soccorritore del 112 qua in Belgio”.

Allora un forte in bocca al lupo Carlo: amico della Tec, della Polisportiva e della Boca

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